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Vincenzo
Monadi è indubbiamente l’astro più fulgido di
Grottazzolina, un uomo completo, che ha affrontato e
risolto meravigliosamente i problemi della vita.
Riconosciuta nel cristianesimo l’unica soluzione del
problema religioso, lo ha abbracciato e difeso con
ardore d’apostolo, praticato come un santo,
distinguendosi soprattutto nell’amore, che ne è
l’essenza:amore praticato mirabilmente fra i più acerbi
contrasti ed esteso, ieri come oggi, ai più accaniti
nemici. Potremo considerarlo come una luminosa riprova
dell’epifonema napoleonico: «studiate, studiate e sarete
piccoli: amate, amate e sarete grandi».
Figlio di poveri e onesti contadini, egli ha risolto il
problema della propria esistenza, lottando contro la più
dura miseria e contro tutti gli ostacoli, arrivando, con
l’intelligenza e la volontà, ai più alti ranghi della
società, consacrando la vita nel debellare la morte.
Nato nel 1899, ancora studente, partecipò alla prima
guerra mondiale, e, cessate le ostilità, fu, sindaco di
Grottazzolina e consigliere provinciale, militando nelle
file del nascente Partito Popolare, fino al 1923.
Costretto violentemente all’abbandono della vita
politica, si diede con ardore a completare ed affinare i
suoi studi.
Laureatosi in Medicina e Chirurgia nel 1925, si dedicò
per lunghi anni esclusivamente all’attività scientifica,
distinguendosi subito per la sua superiorità e
competenza. Così fu nominato Assistente ed Aiuto
nell’Istituto di Fisiologia di Roma, Assistente ed Aiuto
nella Clinica della Tubercolosi dello stesso Ateneo.
I contributi scientifici da lui resi alla
Fisiopatologia, Patologia e Clinica dell’Apparato
Respiratorio e della infezione tubercolare, richiamarono
ben presto su Vincendo Monadi l’attenzione degli
ambienti scientifici di ogni nazione. Il suo primo
trattato Fisiopatologia della Tubercolosi Polmonare,
pubblicato nel 1932, raggiungeva già, nel 1940, la III
edizione e veniva tradotto in lingua spagnola.
Molti interventi terapeutici, noti ed applicati
dovunque, recano il suo nome, come la toracoplastica
antero-laterale, la detenzione progressiva per la cura
degli empiemi. Ma il nome di Monadi è soprattutto legato
al metodo dell’Aspirazione Endocavitaria, concepito e
proposto nel 1938, sulla base di originali impostazioni
teoriche e ormai diffusamente entrato in tutti i paesi
del mondo tra i presidi terapeutici della tubercolosi
polmonare. Quale attestato delle sue alte benemerenze
acquisite nel campo della scienza e dell’umano sapere,
le Società Mediche della Germania, Spagna, Inghilterra,
Brasile, Argentina ecc., annoverarono subito Monadi tra
i Soci e più volte hanno desiderato ascoltare la sua
voce nei loro congressi e nelle loro aule.
Il Congresso Internazionale di Rio di Janeiro del 1952,
il ciclo di Conferenze tenuto nei Paesi del Sud America,
e, nel 1955, negli Stati Uniti, hanno aggiunto nuovi ed
unanimi riconoscimenti al cospicuo impulso di pensiero e
di azione tracciato in questo settore dal sommo
tisiologo italiano.
Nel campo teorico l’opera del Prof. Vincendo Monadi si
è, in questi ultimi anni, concretata in un Trattato di
Patologia della Tubercolosi, che è già alla II edizione
e nel quale tutti i problemi riguardanti la infezione
tubercolare sono stati ampiamente revisionati,
profondamente analizzati, ed unitariamente coordinati
nel loro complessivo inquadramento, ed in un Trattato di
Fisiopatologia dell’Apparato Respiratorio, di cui è
stata pubblicata nel 1956 la IV edizione.
Dal 1945 il Prof. Monadi dirige in Napoli l’Istituto
Sanatoriale «Principi di Piemonte», dedicando ad esso
tutta la sua appassionata opera di clinico e di
organizzatore. Impostata su nuove basi, dopo la
parentesi bellica, tutta la complessa attività
funzionale, ha fatto sì che l’Istituto da lui diretto,
che raccoglie oltre 2200 degenti, divenisse uno dei più
noti ed apprezzati Centri di Studio del mondo, meta e
richiamo degli studiosi di tutti i paesi, che ogni anno
vi accorrono numerosi ad accrescere e migliorare le
proprie cognizioni.
Eletto senatore nel 1948 per la lista democristiana nel
V Collegio di Napoli, Monadi portò in Parlamento il
frutto della sua preparazione tecnica e del suo
appassionato attaccamento ai problemi sociale e d
assistenziali, attraverso una numerosa serie di
relazioni ed interventi, che hanno sempre riscosso i più
larghi consensi. Sono state di sua iniziativa importanti
provvidenze riguardanti l’opera della Previdenza
Sociale, l’estensione dei diritti assicurativi ai figli
degli assicurati e agli studenti universitari, il
trattamento economico dei malati e delle loro famiglie,
la riqualificazione professionale del malati. E’ ancora
in atto ed altamente operante la iniziativa concretatasi
con la fondazione del Centro di Assistenza Integrale nel
Quartiere «Stella», attraverso il quale, con esempio
unico in Italia, sono stati posti sotto controllo
sanitario tutti gli abitanti della zona, provvedendo
all’assistenza ed all’immediato ricovero di tutti i
bisognosi di cura.
Nell’Ottobre del 1952 la Facoltà Medica dell’Università
di Napoli lo chiamava a coprire la Cattedra Ufficiale di
Tisiologia, affidandogli anche la Scuola di
Specializzazione in Tisiologia e Malattie dell’Apparato
Respiratorio.
Dal I Novembre 1953 Monaldi è anche commissario
Straordinario per gli Ospedali Riuniti di Napoli:
incarico che gli ha consentito di affrontare in
profondità uno dei più delicati problemi della città e
di risolvere nel modo più chiaro e soddisfacente
molteplici questioni d’ordine sanitario, dando nuovo
lustro, decoro e moderne capacità funzionali all’antica
e gloriosa Opera Napoletana.
Nell’Ottobre del 1956 egli tornò, come Senatore, al
Governo della Repubblica e vi fu rieletto, con
larghissima votazione, nel maggio 1958.
Nominato Alto Commissario per l’Igiene e la Sanità
pubblica il 3 Luglio 1958 nel Gabinetto Fanfani, il
senatore Monadi divenne Ministro della Sanità il 14
Agosto dello stesso anno, appena il dicastero entrò in
funzione, divenendo così il primo Ministro della Sanità
della Repubblica Italiana.
Oltre alle opere ricordate, non bisogna dimenticare che
Monadi fu il Fondatore e Direttore della splendida
rivista «Archivio di Tisiologia e Malattie dell’Apparato
Respiratorio», alla quale collaborarono le più alte
personalità della Medicina; che ha al suo attivo oltre
400 pubblicazioni!; che dal 1959 è anche consulente
scientifico dell’Istituto Sanatoriale «Principi di
Piemonte».
Inoltre Vincenzo Monadi è Membro della «Royal Society of
London»; Membro della «Berlinger Medizinische
Gesellschaft»; Membro delle Accademie di Medicina del
Brasile, Argentina, Messico e Perù; Membro
dell’Accademia Medica di Roma; Vicepresidente della
Federazione Italiana contro la Tubercolosi; Presidente
del Capitolo Meridionale della «American College of
Chest Physician»; Presidente dell’Associazione
Interregionale di Pneumologia; Membro della Società
Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Napoli.
E’ inoltre Commendatore della Corona d’Italia; Grande
Ufficiale al merito della Repubblica; Commendatore
dell’Ordine Equestre di S. Gregorio Magno; Commendatore
del Giogo e della Frecce (Spagna); Commendatore «de la
Santè Publique» (Francia).
Morì a Roma, il 7 Novembre 1969.
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