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Nato
a Grottazzolina il 7 febbraio del 1919, si e’ formato
negli anni Trenta frequentando la Scuola d’arte
“Minardi” di Faenza e quindi l’Istituto d’arte
“Roncalli” di Vigevano.
Ha operato nel mondo della produzione calzaturiera come
designer e come manager.
Negli anni Cinquanta e’ stato campione italiano assoluto
di tennis da tavolo e commissario tecnico della
Nazionale italiana. Mai abbandonata la pratica
artistica, dagli anni Sessanta approfondisce le ricerche
pittoriche nel campo astratto-concreto. Nei primi anni
Settanta partecipa a Vigevano alla ricerca
socio-estetica “Itinerario fabbrica-scuola”; esordisce a
Milano con una personale alla galleria Vismara nel 1972,
presentato da Luciano Caramel. Con lo stesso critico e
con Gaetano Franza fonda a Vigevano la Galleria “Il
Nome”, che opera fino al 1992.
Dal 1977 fa parte del Gruppo “Sincron” di Brescia. La
sua presenza nell’ambito del concretismo lombardo degli
anni Ottanta-Novanta e’ stata costante con esposizioni
personali a Brescia, Mestre-Venezia, Vigevano e Milano,
dove ha allestito una personale alla Galleria
“Arte-Centro” nel 1994. Dal 1986, con un’antologica
tenuta nelle Marche, a Grottazzolina, e poi con mostre
collettive a Tolentino, Monteprandone, Ascoli, Offida,
Macerata e con una personale a Fermo (“Verifica come
espressione”, gennaio 1996) e’ entrato a far parte del
Gruppo “Modulo”. Partecipa intanto con Arte-Struktura di
Milano alle iniziative dell’Associazione, specie a
“Costruttivismo, concretiamo, cinevisualismo” a Villa
Ormond di Sanremo (1997) e al Castello di Revere (1999).La
sua ultima personale, da lui stesso curata fino a pochi
giorni prima dell’inaugurazione, e’ a Milano,
ArteStruktura dal titolo: “Decostruzione dell’oggetto”.
Belmontesi moriva nel pieno dell’attivita’ di ricerca il
27 febbraio 2000.
Gli ultimi lavori, in collaborazione col tecnico del
computer Giancarlo Guido.
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